Un libro di semplice lettura, che svela luoghi comuni e termini troppo specialisti legati al vino, e propone una storia da leggere con i propri sensi
In qualche modo l’impostazione di questo testo è tutta nel titolo, quasi un’esortazione a capire quanto il consumatore conosca davvero della materia. In effetti, come è sottolineato nella presentazione, il vino “nel tempo si è circondato di parole difficili, rituali e tecnicismi che spesso hanno trasformato un piacere spontaneo in una materia da specialisti. Così il vino, nato per accompagnare la convivialità e la gioia dello stare insieme, è finito troppo spesso sul banco dell’esame”.
Opportunamente quindi arriva oggi questo libro firmato da Luigi Odello, enologo di formazione e studioso della percezione sensoriale, pensato per restituire il vino alle persone, attraverso un viaggio fra vista, olfatto, gusto e tatto.
Insomma, un volumetto (di 60 pagine in formato 12,7 x 20,32 cm) che si legge con piacere, “Perché il vino non è una prova da superare, ma una storia da leggere con i propri sensi”.
Edito dal Centro Studi Assaggiatori, Il vino per chi pensa di non sapere niente è disponibile in edizione cartacea ed e-book a 9,99 euro.
