Elogio del mangiare con le mani – recensione libro

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Elogio del mangiare con le mani, Allan Bay

Esce con Il Saggiatore un nuovo libro firmato dallo scrittore, giornalista e critico enogastronomico Allan Bay. Un volume che tratta un originale argomento 

Chi legge le nostre pubblicazioni, o frequenta i nostri siti, di certo conosce il nome di Allan Bay, scrittore, giornalista e critico enogastronomico. Tra le numerose opere scritte da Bay, ricordiamo di aver recensito L’interpretazione dei sughi, l’essenza del gusto, edito da Giunti, e Nuova cucina italiana (con Paola Salvatori, 2021), pubblicato da Il saggiatore.
E sempre per i tipi de Il Saggiatore, esce ora Elogio del mangiare con le mani, un tascabile di notevole spessore, nel doppio significato della forma (oltre 300 pagine) e della sostanza.

Il tema affrontato questa volta dallo scrittore milanese è piuttosto originale, nel senso che non ci sembra che al tema siano stati dedicati poi tanti lavori. Mangiare con le mani, tutto considerato, oggi è operazione certamente più comune di qualche anno fa, per la crescita del numero dei ristoranti etnici e allo stesso tempo per la notevole diffusione del cosiddetto street food. Del resto, la forchetta “moderna” è stata inventata solo un migliaio di anni fa, e quindi non bisogna meravigliarsi troppo se una sorta di istinto primordiale ci suggerisce a volte di abbandonare gli strumenti da tavola ed utilizzare le mani…

Il libro di Allan Bay fa di più, non si limita a solleticare istinti sopiti: come è scritto nelle note di controcopertina, il suo Elogio del mangiare con le mani “(…) è un’esortazione ad assaporare l’esistenza in modo più leggero e spontaneo: ad accarezzarla e maneggiarla, toccarla e soppesarla, per poi portarla alla bocca e goderne”.

Un’esortazione a godersi un nuovo/vecchio modo di godere dei piaceri della cucina, quindi, con un’opera che è uno stimolo a volte irresistibile a “rompere le regole”, a trasgredire, ovvero a rinunciare a coltello e forchetta – pur a prezzo di possibili “incidenti” – per vivere la vita, almeno a tavola, in una diversa dimensione.

Un titolo, che in qualche modo è un manifesto di intenti, per un libro che l’autore ha riempito con una enorme quantità di informazioni (precise, ma presentate con leggerezza a vantaggio del piacere della lettura) e anche qualche fotografia. Il che lo renderà apprezzabile anche da chi – per qualsiasi ragione – non avesse voglia di effettuare un ritorno al futuro, arrivando a mangiare con le mani.

 

Elogio del mangiare con le mani Allan Bay
Elogio del mangiare con le mani
il Saggiatore

336 pagine
euro 18

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