Al Giardino Bar dell’Hotel Eden di Roma si è tenuto un evento speciale, firmato Coqtail e Artisia by Barilla, la pasta 3D studiata per il fine dining. Un’occasione per scoprire le creazioni dello chef Salvatore Bianco, accompagnate da una drink list curata da Flavio Specchioli a base di Altamura Distilleries Vodka
Dici “pasta” e pensi subito ad una della tante preparazioni possibili utilizzando le ricette della tradizione italiana (o con una delle tanti varianti oggi di moda), per la realizzazione di pietanze che fanno parte dei cosiddetti “primi”. Anzi no: oggi la pasta diventa protagonista anche di antipasti, finger food e simili, con un prodotto innovativo che…
Facciamo un passo indietro. Esattamente un decennio fa, venne presentata da Barilla la pasta stampata in 3D, con il marchio Blue Rapsody. Oggi la stessa Barilla rilancia l’idea, con il nuovo marchio Artisia, che si basa su una linea speciale di pasta fresca e surgelata 3D, studiata essenzialmente per gli utenti professionali con un occhio al fine dining.

Immagine Artisia
Parliamo di un alimento che, impastato manualmente, viene poi stampato in 3D in forme originali, iconiche, impossibili da ottenere con le tradizionali tecniche di estrusione. Forme che ricordano stelle, alberi di Natale, cuori, fagottini e molto altro, anche se non mancano semplici, piccoli, nidi di spaghetti. Il tutto, per offrire la possibilità di creare qualcosa di unico, da servire come tartine e stuzzichini da mangiare con le mani, pur se fatte di pasta di semola.

Il menu food della presentazione prevedeva Mussel con cozze, pomodoro giallo e limone; Cube gambero gambero e guacamole; Salix alla vaccinara estiva; Black Spaghetto 3D con uova di pesce ed erba cipollina (nelle foto sopra © motoperpetuopress). Il tutto, accoppiato a The Emperor’s Wall (Altamura Distilleries Vodka, liquore spagnolo, soda capperi lime e pepe rosa), Golden Crusta (Altamura Distilleries Vodka, vermouth bianco, cordiale al miele e agrumi, soluzione salina) e Pearl (mela e pera chiarificata, cordiale al sambuco, verjus bianco, cold brew, tè bianco) nella foto in basso (© motoperpetuopress). Insomma, la creatività al potere…
Come accennato, la pasta stampata è disponibile in formati freschi surgelati (cotti in pochi minuti) ed essiccati (come la linea finger food, pronta in 13 minuti). I prezzi sono inevitabilmente elevati, per la natura artigianale e la tecnologia impiegata, cosa che rende Artisia una collezione esclusiva, riservata agli chef orientati al fine dining.

Immagine Artisia
Qualche esempio? Dodici unità di “xmas” o di “wind” costano 12,90 euro; la stessa quantità di ”lasagna 3D” ha invece un prezzo di 15,90 euro, esattamente come lo “spaghetto 3D”, che peraltro si è aggiudicato il Compasso d’Oro 2026 (il noto premio internazionale per il design).
Da segnalare che il sito di Artisia (in inglese) offre anche alcune ricette con cui valorizzare i prodotti. Fra i tanti segnaliamo anche quella dello “spaghetto 3D carbonara”, per il quale si raccomandano 2/3 unità di spaghetto per persona, e poi “Eggs, Pecorino cheese, Bacon, Salt and pepper” (serve la traduzione?), senza indicazione della quantità, e che si prepara così: “Rompete le uova e mettete i tuorli in una ciotola, poi sbatteteli leggermente con una forchetta. Aggiungete il pecorino grattugiato e pastorizzate a bagnomaria fino a raggiungere una temperatura di 65 gradi (che potete verificare con un termometro da cucina). Condite con pepe. Rosolate la pancetta in una padella antiaderente senza aggiungere altri grassi.
Cuocete la pasta in acqua bollente salata per 7 minuti, poi scolatela bene. Farcite gli Spaghetto 3D con la crema di uova, aggiungete la pancetta e una macinata finale di pepe“.

Pearl (mela e pera chiarificata, cordiale al sambuco, verjus bianco, cold brew, tè bianco). Immagine © motoperpetuopress
Immagine in apertura © motoperpetuopress